sabato 26 giugno 2010

O Vaticano de Bento XVI


In 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 spezzoni (ciascuno di circa 5 minuti) è reperibile su Youtube un documentario di produzione portoghese dal titolo O Vaticano de Bento XVI, che merita attenzione. Il commento è in portoghese, naturalmente, e si sovrappone all’audio sorgivo delle riprese, che è in lingua inglese, tedesca e perfino latina, mentre le scritte in sovraimpressione sono in spagnolo, ma se adottate l’interfaccia giusta – vedete voi un po’ quale – ve la cavate.
Riprese interessantissime, ravvicinate, che s’offrono allo studio di ogni singola espressione, di ogni occhiata, di ogni accento, e tono, e posa degli eminentissimi: soprattutto del cardinale Joseph Ratzinger, lì eternato sul finire degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, ma anche del cardinale Edmund Skoza, numero uno dell’Operazione Giubileo e a quei tempi Governatore della Città del Vaticano. Di questi è interessante la lezioncina giuridica in 5 (0:54-2:07), di Ratzinger è interessante il passaggio in cui spiega come sente il suo passaporto diplomatico, in 4 (2:42-3:22).
È tutta roba che può tornare utile nel dare al caso Sepe la corretta misura, che – ripeto – non è giudiziaria, ma politica: la politica dei rapporti tra Santa Sede e Repubblica italiana. Punta di rilievo del documentario, in questo senso, sta in un futuro Benedetto XVI che avrà tra le mani il caso Sepe e che dice: “Direi che lo Stato del Vaticano e l’amministrazione che qui si svolge non è molto differente, né più misteriosa, di quella di una grande impresa o di una organizzazione politica”. Bene, tutt’è che a dare conto della bestia sia chi ne è indiscutibile padrone, così usa tra i laici.

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