mercoledì 26 giugno 2013

La filosofia di Terry De Nicolò è ormai un filone di pensiero

Terry De Nicolò è un nome che probabilmente non vi dirà niente, ma quasi certamente, appena farete partire il video qui sotto, rammenterete subito di chi si tratta, perché l’intervista in esclusiva che concesse due anni fa a L’ultima parola (Raidue, 16.9.2011), e dalla quale è tratto lo stralcio che qui ripropongo, rimane una delle pagine indimenticabili nella storia della tv italiana.



La signora fu capace di esporre in poche battute il suo sistema filosofico, risultando incisiva e brillante. Si poteva ritenerlo solido o meno, poteva piacere o no, ma era impossibile negare che fosse illustrato con la massima chiarezza. Anche troppa chiarezza, forse. Ecco, volendo proprio trovarci un difetto, potremmo dire che la filosofia di Terry De Nicolò aveva quello di darsi in modo così asciutto da apparire brutale.
Ogni filone di pensiero, tuttavia, ha i suoi epigoni che, pur fedeli ai caposaldi, hanno varietà di stile. Così, se a suo tempo avete rigettato la tesi per come era illustrata da quella escort, oggi potete provare a riconsiderarla con migliore disposizione danimo per come vi è riproposta da questa puttana.    



Cita Engels, via, non potete liquidarla come una qualsiasi Terry De Nicolò. 

12 commenti:

  1. Guardi, Lei ha ragione. Io poi non la capisco la gente che non ci piacciono i crauti, eh.
    :-D
    Stia bene, sempre utile passar di qua.
    Ghino La Ganga

    RispondiElimina
  2. Stranamente molti di quelli che vediamo inneggiare a certe forme di "puttanismo" coincidono o collaborano da tempo con quelli che chiedono leggi per perseguire le ragazze che esercitano lungo le strade e i loro utenti.

    RispondiElimina
  3. Però che coraggio la Annalisa, le basta accavallare le gambe per sentirsi libera, incommensurabilmente libera. Una vera rivoluzionaria!

    Luigi

    RispondiElimina
  4. @il nano
    E la pornotax te la ricordi? Com'era libertaria!

    RispondiElimina
  5. Boh, io penso ad Adele Faccio, ad Adelaide Aglietta, a Maria Teresa di Lascia, a queste persone qui, che hanno tutte insegnato a noi giovani radicali di una volta a ragionare in modo sano, non soltanto a seguire le stramberie di Pannella e dei suoi disturbi narcisistici/dispotici. Ora abbiamo queste disgraziatissime leonesse radicali come questa Chirico o quel l'altra Innocenzi del Meglio Fottere... Ma non si vergognano? Cosa hanno da dire di vero? Le puttane ci sono sempre state e sempre ci saranno e fanno il loro mestiere non trovando di meglio da fare, povere loro. Ma da qui a trasformarle in esempio da seguire o da istituirle come parte fondante di Governo ce ne corre. Capisco anche come una voglia per forza sembrare originale e non conformista, ma bisognerebbe tenersi lontano dalle categorie del ridicolo, a meno che non si voglia fare il comico, come Grillo. A me viene il sospetto che c'è qualcosa di sbagliato e tossico in quello che mangiamo perché certi ragionamenti così sballati io non li avevo mai sentiti in così tanta gente, compresa questa ultima poveretta dalle gambe lunghe e gli occhialetti da secchia.
    Zp

    RispondiElimina
  6. Come sempre, non è l'argomentazione in se a suscitare disgusto, ma il servile tempismo nel lustrarla e metterla in mostra - l'argomentazione - al passaggio del potente di turno. A confronto con i Ferrara e le Chirico, la De Nicolò è persona degna e onesta. Se non fosse per il marcato accento pugliese, avrebbe anche la mia simpatia.

    RispondiElimina
  7. La citazione di Engels avrebbe potuto essere quella del "commercio sessuale illimitato". Forse, essendo troppo impegnata a perfezionare la tecnica di accavallamento gambe, non ha potuto ancora leggere "L'origine della famiglia" ecc.

    RispondiElimina
  8. Se qui si sta parlando davvero di sdoganare la prostituzione, io ci andrei molto cauto: c'è ancora troppo bisogno di cameriere di basso livello e di donne delle pulizie, e non si può ancora contare sull'immigrazione, per comprire tutto il settore.

    Saluti
    Marcoz

    RispondiElimina
  9. Per non parlare della necessità di una sufficiente rappresentanza femminile nei consigli regionali e provinciali. Di questo passo rischiamo l'infrazione comunitaria.

    RispondiElimina
  10. è sempre stato così, se una persona possiede un "talento" e c'è qualcuno che può permettersi di comprarlo l'affare è fatto, può essere la bellezza, la capacità manageriale, la creatività ecc. ma non chiamiamola "puttana". Quello che ha irritato la gente non è tanto il fatto di aver comprato i "talenti" ma il fatto che dopo averli usati ce li ha scaricati sulla schiena sistemandoli a nostre spese in posti che non si sarebbero meritati e dove si dovrebbe arrivare per preferenze conclamate popolarmente, questo sì che ci ha fatto urlare " ... ma porca puttana!".
    ori

    RispondiElimina
  11. Sto rivalutando la De Nicolò

    RispondiElimina