lunedì 22 settembre 2014

Avranno imparato la lezione, uno pensa

Hanno fatto così anche con Berlusconi, per vent’anni, e non è servito a niente. Avranno imparato la lezione, uno pensa. Macché, anche stavolta pensano che a far perdere consensi a un demagogo possa bastare il riuscire a coglierlo in contraddizione con se stesso, dar prova che non sia uomo di parola, che non mantenga le promesse, che cambi idea con la disinvoltura con cui una puttana passa da cliente a cliente. Così con Renzi: twittava #enricostaisereno e due minuti dopo se lo inculava, diceva che le Europee non fossero un test per il governo e ora fa il gradasso come se quel 40,8% l’avesse preso alle Politiche, prometteva miracoli nei primi cento giorni e ora ne pretende mille, diceva che l’art. 18 fosse un problema posto solo nel dibattito mediatico e ora lo mette al centro del Jobs act…. Come se il paese avesse bisogno di un galantuomo a Palazzo Chigi.
È che questi lodevolissimi spulciatori di bestioni sono sentimentalmente democratici, convinti che alla gente faccia difetto solo la memoria. Magari. È che alla gente fa difetto pure la memoria, ma soprattutto la buona coscienza. Ha bisogno di un millantatore in cui credere, qualcuno che incarni i suoi stessi difetti con l’autocompiacimento di chi li sappia vantarli come pregi, esaltandoli a carattere nazionale. Mente? Lo farà a fin di bene, per mobilitare le forze della speranza. Imbroglia? E chi non lo fa? Ma è possibile che mai nessuno noti nelle movenze, nei toni e nelle smorfie di questi Uomini della Provvidenza le stesse movenze, gli stessi toni e le stesse smorfie di chi applaude loro? Di questa gente sono semplicemente il medium. Fosse bastato rammentare a questa gente la promessa di un milione di posti di lavoro e il meno tasse per tutti, quanto sarebbe durato Berlusconi? Volevano credergli, nessuno avrebbe potuto togliergli la malia del feticcio, se non chi avesse trovato il modo di rubargliela.
Anticipo l’obiezione: possibile che la gente sia tanto in malafede? Non tutta, solo la maggioranza. Ed è una maggioranza che rimane salda attraverso i decenni, forte come l’ignoranza quando è contenta di se stessa, compatta pure quando i flussi elettorali la descrivono liquidissima, senza soluzione di continuità anche quando si divide in due schieramenti: è l’informe e anonimo maggioritario inetto alla libertà e alla responsabilità. Perché un paese come questo dovrebbe salvarsi dal fallimento? Non sarebbe giusto, via.  

8 commenti:

  1. E' detto tutto: niente altro da aggiungere, purtroppo.

    Se non che il mio sogno resta quello di una 'Piazzale Loreto' catartica: per tutti, per il ducetto e ancor più per la massa informe, viscida, stupida e e vigliacca che ne è l'immagine allo specchio.

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    1. Arriverà, la storia si ripete

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    2. Comencini e Monicelli ci hanno fatto due film (La grande guerra e Tutti a casa). Perchè avvilirsi di più, emigra o fonda un movimento.

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    3. @annamaria: capisco la sua ansia catartica, ma piazzale Loreto è stata il presupposto del marciume venuto dopo: una folla che linciava dei cadaveri, pronta a votar democristiano per altri settant'anni e più. Come le monetine a Craxi, come ogni volta che la folla entra sulla scena della storia: pronti a pigliare a calci lo sconfitto, per osannare il vincitore, nella speranza che non sia troppo diverso dallo sconfitto.

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  2. ...mah, la classe politica italiota è autoreferenziale, non ce la toglieremo mai più di torno, neanche con le solite elezioni . Siamo in trappola, ragion per cui persino un bugiardo idiota come Renzi vien visto, li per li ,come il meno peggio con la speranza , disperata, che riesca a produrre una mezza riformetta sul tema del lavoro, ma si tratta solo di autoinganno per non soffrire troppo nell'animo. Sappiamo benissimo come andrà purtroppo a finire per noi tutti nei prossimi mesi : altri fallimenti, altri suicidi di povera gente, altre privatizzazioni, altri tagli, altre tasse, altre invasioni dall'Africa. Eppure non ostante fosse già tutto chiaro sin dall'inizio, quando l'esimio Napolitano ce lo ha imposto per non andar ad elezioni ed impedire a Grillo di trionfare definitivamente , c'è ancora tanta gente che vede in Renzi , pluri indagato come il padre, il salvatore della patria. Dico o la gente è scema o è in perfetta malfede. Adesso comunque alcuni di quelli che lo sostennero lo maledicono ma è un po' tardino ! L'Apocalisse è ormai alle porte.

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  3. Se 'questo' è un Capo dello Stato degno di una democrazia:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/23/articolo-18-napoltiano-metodi-da-stato-di-bananas/1130325/

    Nossignori, non lo è.
    La messa in stato di accusa per attentato alla Costituzione ci sta tutta, e non solo da ieri: quella di ieri è stata solo l'ultima violenza inflitta a quello che non è più, da tempo, uno Stato democratico.

    Ecco: una catartica 'piazzale Loreto' politica dovrebbe iniziare da qui.

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