sabato 28 marzo 2015

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Arriva a conclusione una vicenda giudiziaria che fin da subito ha mostrato, con uno dei più dissennati modi di condurre un’indagine, l’incredibile d’una eccezionale mostrificazione degli imputati a fronte di una sconcertante inconsistenza delle prove a loro carico, ma ansa.it osa sparacchiare che la sentenza è a sorpresa. Hanno rubato anni di vita a due ragazzi che un pm si è ostinato a credere non potessero non essere che colpevoli – oggi s’è visto quanto a ragione – e ansa.it si stupisce che la Cassazione lo definisca un furto: «Tra chi immaginava una sentenza definitiva di condanna e chi puntava ad un processo d’appello-ter con annullamento del verdetto della Corte d’assise di secondo grado di Firenze, la Suprema Corte ha scelto una terza via, forse la più difficile». Perché «la più difficile», se quelle che si riteneva essere prove erano in realtà solo gracili stampelle a sostenere una più che zoppicante tesi preconcetta? Neanche si è mai riusciti a dimostrare che Sollecito e Knox fossero sul luogo del delitto, fanculo ai colpevolisti. 

12 commenti:

  1. Non e' questione di essere colpevolisti o innocentisti, termini senza senso se ci si pensa bene: il fatto e' che un giudice onesto e competente, di fronte alla totale inconsistenza delle prove a carico non puo' che assolvere.

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  2. Ricordo l'intervista ad un raggiante commissario di polizia. Come avevano risolto il caso? Semplice: grazie ad un attenta analisi psicologica dei comportamenti dei due indagati nei giorni seguenti l'omicidio. Geniale, ma niente che fosse sfuggito all'opinione pubblica. Ma come: la tua amica e' morta e ti scambi delle effusioni col tuo nuovo fidanzato? Non ci vuole mica Hercule Poirot. Ma soprattutto, udite udite, un paio di giorni dopo i piccioncini del male vanno in un sexy shop a comprare immondi capi di lingerie (tutti sanno che le correlazioni libido-elaborazione di un lutto sono le cose meglio capite dalla psicologia moderna, con tanto di curve integrate ed errori statistici dell'ordine del per mille). Cosa dovevano fare piu' di cosi', organizzare un ri-accoltellamento in diretta tv?!

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  3. l'oroscopo del pm di primo grado era molto contrario a quello della knox

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  4. Premesso che non ho seguito la vicenda giudiziaria perché di solito non mi appassionano, però vorrei far notare che alla fine della fiera l'unico colpevole resta Guede. A conferma che la giustizia è di classe (solo per chi può permettersela).
    AG

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    1. @ AG
      La classe di appertenza credo che c'entri ben poco, casomai l'ammissione d'ignoranza, col fatto che tracce biologiche diffuse della presenza del Guede sul luogo e nel momento del delitto ce ne fossero a quintalate: tanto che lo stesso non poté che ammettere la circostanza, sostenendo però che tutto quel che accadde, accadde mentre era al cesso. Poi, che questi avesse partecipato ad un delitto con altre due persone con cui mai aveva avuto a che fare sino ad un minuto prima era ricostruzione che non trovava conferma in alcuna altra traccia rinvenuta sul posto. Immaginiamo la circostanza per un momento: in tre commettono in solido un singolo delitto atroce, poi di tracce dell'uno se ne trovano chili, degli altri nemmeno un milligrammo.

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    2. Peccato che il padre adottivo di Guede sia tutto tranne che povero, e che i suoi avvocati non fossero avvocati d'ufficio ma pagati profumatamente.

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  5. e poi non dimentichiamoci delle toghe rosse forcaiole giustizialiste e del primato della libertà e antropologicamente diversi *burp*

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  6. A parte che sono abbastanza d'accordo. Tra le altre cose, non si capiva nemmeno chi tra queste tre persone avesse fatto cosa e come, il tutto risultando in una moltiplicazione e replicazione del delitto per averne un tanto a testa.

    Mi chiedo:
    Sono l'unico qui ad aver intravisto un disegno sotteso alle mosse della Cassazione? Prima il rinvio dopo assoluzione, poi l'assoluzione dopo condanna. Ma non è che si stesse cercando di far capire alle corti d'Appello che le prove per l'uno non c'erano manco a spostare il lampione, e per l'altra forse? E così quando si sono visti tornare indietro i due imputati sempre a braccetto, supporre che i giudici abbiano concluso: beh, se uniti me li portate, io stavolta uniti li assolvo.

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  7. Però oggi Travaglio su il Fatto la racconta diversamente. Non dimentichiamo che chi condanna sono otto giudici di cui sei popolari, gente normale non togata.

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  8. Scriviamolo il nome del PM, Giuliano Mignini, e della sua amica blogger Gabriella Carlizzi che gli suggerì la pista del festino satanista del giorno-dopo-Halloween. Un bel giro su Google coi loro nomi e si legge una storia del nostro sistema giudiziario che al confronto non c'è romanzo che tenga.

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  9. Gli italiani si sono dimostrati ancora una volta i servetti poveri degli americani.
    Hanno fatto scappare i due piloti che hanno fatto il massacro del Cermis e sono stati zitti sul massacro di Ustica
    Sempre piegati a novanta di fronte ai padroni

    Gigi

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  10. Sono colpevolista, vado dove mi è stato indicato.

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