lunedì 23 marzo 2015

Light, diciamo

L’accentramento del potere esecutivo e di quello legislativo nelle mani di un solo uomo – di fatto, ovviamente, perché le forme esigono quel tanto di ipocrisia che è l’omaggio della dittatura alla democrazia – sarebbe già tanto, ma, parliamoci chiaramente, si può lasciare quest’uomo senza il potere giudiziario? Voglio dire: aspirando alla creazione di un Moloch che torni finalmente a dare integrità e pienezza a quel potere che da quel frocio di Montesquieu in poi è malvezzo pretendere diviso in tre, si può lasciare indipendenza e autonomia alla magistratura? Anche qui, sia chiaro, un po’ d’ipocrisia è necessaria, perché mettere Procure e Tribunali alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio sarebbe la soluzione più semplice, ma c’è chi solleverebbe un mucchio di cavilli, e allora occorre che la dittatura conceda un altro omaggio alla democrazia. En passant, sia detto senza peli sulla lingua, ’sta democrazia ci ha rotto il cazzo co’ tutti ’sti omaggi che pretende. Comunque, visto che si nega al Presidente del Consiglio la libertà di scegliersi il pm e il giudice che riterrebbe idonei a questo o a quel processo, ecco una soluzione di ripiego. Light, diciamo. 


Certo, non sarebbe proprio assolutismo, ma bisogna sapersi accontentare: ci sarebbe qualcuno dinanzi al quale verrebbe naturale prostrarsi, questo è l’essenziale.
Di chi è la proposta? Che domande, è di Giuliano Ferrara, che senza un vitello d’oro da adorare non riesce vivere. Sembra idolatria, ma è mistica.

5 commenti:

  1. La vera mistica è nell'assoluta venerazione che ci è stata inculcata nei confronti della divinità alternativa che prende il nome di "democrazia".
    Idolo moderno, vitello d'"oro di Bologna", basta grattare con l'unghia per scoprire il piombo sotto una impecettibile superficie d'oro.

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    1. "W Marx, viva Lenin viva Mao Tzde Tung!"
      No, non si tratta di questo, si tratta di riflettere sul significato della parola "democrazia"(*) e di evitare che venga utilizzata come un "Deus vult", un mantra a cui inchinarsi e adeguarsi.
      Trovare il coraggio di dire, come fa Malvino, che la nostra alla luce dei fatti non è una democrazia ma un "light" (lasciamo solo l'agettivo, come da titolo) è qualcosa, anzi è molto, ma non abbastanza. Bisogna prendere atto che la democrazia ha dei vincoli forti, prevaricanti e che la rendono, di fatto, inefficace.
      Il popolo greco - sarà un caso - ha recentemente eletto democraticamente qualcuno che si troverà impossibilitato a fare ciò per cui il popolo greco lo ha eletto. Allora delle due l'una:
      1) la democrazia è una illusione impossibile incompatibile con il capitalismo avanzato attualmente imprante,
      2) la democrazia è un sistema in cui ottiene una parte (limitata) di potere chi meglio riesce a illudere e ingannare gli elettori.

      (*) Avendo letto le sue parole di apprezzamento verso Luciano Canfor do per scontato che abbia letto "La democrazia. Storia di una ideologia" e altre interessanti riflessioni.

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  2. Chi era che parlava di "fascismo light"?

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