giovedì 30 aprile 2015

La chute

«C’est l’histoire d’une société qui tombe
et qui au fur et à mesure de sa chute
se répète sans cesse pour se rassurer:
Jusqu’ici tout va bien, jusqu’ici tout va bien,
jusqu’ici tout va bien”. Mais limportant
n’est pas la chute, c’est l’atterrissage»

La Haine (Mathieu Kassovitz, 1995)


Quel che resta del disprezzo che va a Renzi spetta di diritto ai fiancheggiatori che ne agevolano le scelleratezze minimizzandone la gravità col sarcasmo di cui fanno oggetto chi invece la avverte e la segnala. Naturale inclinazione all’acquiescenza, strafottenza come surrogato di piena padronanza delle situazioni, mera ignavia come esorcismo contro ogni genere di pericolo – poco importa cosa li muova a sbertucciare, peraltro con piatta uniformità di toni, chi nella migliore delle ipotesi considerano un malato d’ansia, sennò un subdolo inoculatore di velenoso allarmismo. Nel più plateale precipitare di peggio in peggio, questi miserabili continueranno sempre a dire: «Jusqu’ici tout va bien», fino alla fine, e a reagire con un moto di fastidio a chi fa presente che tutto precipita. Sarà una puttanata che «la plus belle desruses du Diable est de vous persuader quil nexiste pas» (Charles Baudelaire), di certo non cè dittatura che possa fare a meno del brodo di coltura che le dà nutrimento con lottusa indolenza di quanti si rifiutano di vederla, che poi sono gli stessi che ingrassano nelle sue pieghe. Forse occorre risparmiare un po del disprezzo che va a Renzi per lasciarlo a loro. 

8 commenti:

  1. D'accordo, ma se la forma democratica è salva con quali argomenti concreti possiamo denunciare la dittatura? Dittatura sostanziale è quella cinese, altrimenti è dittatura anche quella americana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La forma democratica è salva per modo di dire, sennò è democrazia pure quella che segue alle elezioni del 1924.

      Elimina
    2. Ho capito. Allora aspettiamo prima di vedere soppressa la libertà di stampa e lo scioglimento dei partiti. Formalmente sarebbe la prova. Se invece è possibile una forma di dittatura in cui possa convivere libertà di stampa e la pluralità dei partiti allora potrei avvicinarmi ai tuoi argomenti. C'è infatti chi pensa che di fatto siamo nella dittatura della forma merce.

      Elimina
    3. Forse occorre aggiornare le categorie politiche. Prendi la Bielorussa di Lukascenko. Non c'è partito unico e almeno a chiacchiere c'è libertà di stampa: è dittatura o democrazia?

      Elimina
    4. A livello della Bielorussia non credo, c'è sempre Salvini in tv e Grillo al 20%. Che ci sia posizione dominante di Renzi è chiaro, ma la possibilità di batterlo elettoralmente non mi sembra preclusa. Comunque ne scriverò così ci penso sopra.

      Elimina
  2. Dissento, educatamente, perché pur non piacendomi affatto Renzi che non voterò mai non vedo alcuna deriva autoritaria. Tra l'altro, tra quelli che lei definisce "fiancheggiatori" che usano il sarcasmo a leggere twitter si potrebbe inserire il suo amico Massimo Mantellini, che mi pare persona garbata e ficcante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Garbatissima e ficcantissima, non c'è dubbio, ma nessuno è perfetto.

      Elimina
  3. Poi capita di leggere https://twitter.com/frondolino/status/594974520177500160 e seguire alla lettera il suo consiglio sul risparmiare un po' disprezzo per gli aspiranti cortigiani di turno risulta facile facile, quasi liberatorio...

    RispondiElimina