venerdì 22 gennaio 2016

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Sul caso che ha visto per protagonisti Sarri e Mancini pare vada acquistando un certo peso l’opinione che Sarri abbia sbagliato, è vero, ma che Mancini abbia sbagliato anche di più, perché quanto accade su un campo di calcio è meglio che rimanga lì. Nessuno aveva sentito, Mancini avrebbe fatto meglio a non sollevare il polverone. Peraltro le sue lamentele hanno un tono che sembra eccessivamente vittimistico, insinuando il sospetto che almeno in parte siano strumentali. Se si volessero applicare al calcio le regole del vivere civile – si argomenta – si ammazzerebbe la poesia del gioco, si violerebbe il suo statuto di extraterritorialità rispetto al mondo che sta oltre i tornelli, nel quale daltronde galateo e codice penale faticano comunque nell’ottenere il rispetto che pretendono: dovremmo star di continuo a biasimare il terzino che sputa sull’erbetta la saliva resa densa dai suoi picchi di cortisolo e adrenalina, e su ogni sputo che riceve in faccia dal centrocampista che si è rotto il cazzo per il suo marcamento troppo stretto dovremmo sollecitare l’apertura di un fascicolo in Procura per il reato d’ingiuria, peraltro aggravato dall’essersi consumato in presenza di più persone. Tra insulti, minacce, pestoni e gambe tese, alla fine di ogni partita dovrebbero scendere in campo dozzine di avvocati? Nello specifico, poi, Mancini non è gay, dunque avergli dato del «frocio», peraltro nel vivave battibecco di prammatica a bordocampo, non ha gli estremi delloffesa dalla valenza discriminatoria, tutt’al più stava per l’ellissi di «questo non è un gioco da signorine».
È argomentazione che non mi convince e che ritengo addirittura pericolosa nella sua implicita pretesa di dare legittimità alleccezionalità di un contesto: può darsi che io esageri – sono disposto a concederlo – ma il fatto che quello del calcio sia diventato un mondo sempre più ingovernabile, così spesso legibus solutus, non può trovare origine nellaver dato per scontato che dare del «cornuto» allarbitro non implicasse diffamazione della di lui signora?

6 commenti:

  1. E' una bella cosa quando il bullo si ribella al bullismo. Puzza di ipocrisia, ma va bene lo stesso.

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    1. http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/21-01-2016/mancini-disse-un-giornalista-gazzetta-sport-frocio-m-140345382178.shtml?refresh_ce-cp

      Ma adesso Mancini è diverso e siamo tutti molto contenti.

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  2. Essendo il calcio una allegoria delle battaglie campali...va ad estinguere il testoterrone in eccesso

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  3. Malvino, conosce l'aforisma: "Il calcio è uno sport per gentiluomini giocato da bestie e il rugby è uno sport per bestie giocato da gentiluomini?" Chi sono le bestie e gentiluomini?

    P.S. Non vedo l'ora che inizi il 6 Nazioni.

    Queste beghe paesane tra allenatori possono piacere ai perditempo, a coloro che vivono di calcio parlato sette giorni su sette agli amanti del processo del lunedì, ai beceri tifosi talioti, non ai veri sportivi...

    OT Sempre disponibile a giocare con lei su Scacchisti.

    JT

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  4. La zona franca non comincia dal tornello. Una delle ultime porcate di Berlusconi (ma l'avrebbero fatta identica Renzi, Di Maio e pure Gesù Bambino) fu il salvacalcio con spalmata di debiti sugli esercizi degli anni successivi. Roba che se fossi stato un imprenditore di un'azienda di qualunque altro settore in crisi avrei iscritto a bilancio nei passivi anche le bestemmie.

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  5. Beh, lui gli ha dato (a Sarri) del vecchio caxxone, vecchio non direi ha solo 4 anni in più, penso che al fighetto marchigiano, che peraltro aveva vinto, rodano i mln. che deve sborsare per il divorzio......siamo all'assurdità stupidizzata all'estremo, ho giocato per anni amatorialmente, ala sinistra, ho ancora i segni delle botte prese, le orecchie che fischiano per gli insulti sanguinosi a mia sorella, che peraltro non ho mai avuto, su mia madre nessuno mai osò, tralascio le bestemmie incendiarie, finita la partita si andava a mangiare una pizza e tutto era finito, ma noi non prendevamo soldi a vagonate.....

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